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	<title>TurismoDOP :: Turismo enogastronomico prodotti DOP IGP</title>
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	<title>TurismoDOP :: Turismo enogastronomico prodotti DOP IGP</title>
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		<title>Zafferano di Sardegna DOP: a novembre il festival</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/zafferano-di-sardegna-dop-a-novembre-il-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 12:23:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre domeniche autunnali dedicate allo Zafferano di Sardegna DOP e alla valorizzazione del territorio, il Festival prende il via l&#8217;8 novembre a Villanovafranca Il Festival Le Strade dello Zafferano di Sardegna DOP torna con tre [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Tre domeniche autunnali dedicate allo Zafferano di Sardegna DOP e alla valorizzazione del territorio, il Festival prende il via l&#8217;8 novembre a Villanovafranca</em></p>
<p>Il<a href="https://stradezafferanosardegna.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Festival Le Strade dello Zafferano di Sardegna DOP</strong></a> torna con tre appuntamenti domenicali: l’8 novembre a Villanovafranca, il 15 novembre a San Gavino Monreale e il 22 novembre a Turri. L’iniziativa conferma la sua importanza per la promozione dell’oro rosso e delle comunità che ne custodiscono la coltivazione.</p>
<h4 data-path-to-node="2">La rete e il valore della produzione</h4>
<p data-path-to-node="3">La manifestazione riparte dal successo dell’edizione precedente. Villanovafranca, San Gavino Monreale e Turri costituiscono l’intera area di produzione dello Zafferano di Sardegna DOP, denominazione riconosciuta in Europa nel 2009. Dietro la spezia c’è un grande lavoro: per ottenere un chilogrammo di zafferano occorrono fino a 200.000 fiori. La raccolta e la mondatura richiedono tempi precisi e competenze che il festival permette di scoprire attraverso il contatto diretto con i produttori.</p>
<h4 data-path-to-node="4">Stand, laboratori e turismo rurale</h4>
<p data-path-to-node="5">Il programma offre stand di produttori e artigiani, mostre dedicate e eccellenze dell’agroalimentare come miele, cereali e legumi. I visitatori possono seguire visite ai campi e laboratori di mondatura per osservare la separazione degli stimmi. Concorsi culinari, punti ristoro e musica completano le giornate. Il calendario su tre domeniche promuove il turismo rurale ed enogastronomico autunnale, valorizzando il lavoro agricolo e la fioritura.</p>
<p data-path-to-node="5">[&#8230;]</p>
<p data-path-to-node="5">Fonte: <a href="https://www.eroidelgusto.it/zafferano-di-sardegna-dop-a-novembre-il-festival/" target="_blank" rel="noopener">Eroi del Gusto.it</a></p>
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		<title>Mortadella Day 2026: a Bologna si festeggiano i 365 anni della Regina Rosa dei salumi</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/mortadella-day-2026-a-bologna-si-festeggiano-i-365-anni-della-regina-rosa-dei-salumi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 11:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 24 ottobre la Mortadella Bologna IGP torna protagonista nella sua città d&#8217;origine per una grande festa aperta a tutti Buon 365esimo compleanno Mortadella Bologna IGP! Il 24 ottobre torna il Mortadella Day, la giornata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il 24 ottobre la Mortadella Bologna IGP torna protagonista nella sua città d&#8217;origine per una grande festa aperta a tutti</em></p>
<p>Buon 365esimo compleanno Mortadella Bologna IGP! <strong>Il 24 ottobre torna il Mortadella Day</strong>, la giornata dedicata alla Regina Rosa dei Salumi. <strong>Una data simbolica che celebra l’anniversario del famoso bando emanato nel 1661 dal Cardinal Farnese</strong>, che a Bologna stabilì per la prima volta le regole per la produzione della Mortadella, segnando una tappa fondamentale nella storia del prodotto.</p>
<p><em>“Quest’anno il Mortadella Day assume un significato ancora più speciale: la Regina Rosa torna a festeggiare nella città che le ha dato i natali, celebrando 365 anni di storia e, insieme, i 25 anni del Consorzio che ogni giorno si impegna a tutelarne l’autenticità e a promuoverne il valore. Due anniversari che raccontano un’unica grande storia, fatta di tradizione, qualità e di un legame forte con Bologna. Una storia che vogliamo condividere con tutti coloro che amano la Mortadella Bologna IGP</em>” – dichiara <strong>Guido Veroni</strong>, Presidente del Consorzio Italiano Tutela Mortadella Bologna. A fare da cornice all’evento sarà il prestigioso <strong>Palazzo Re Enzo</strong>, nel cuore di Bologna, nell’ambito di <strong>Città dei Salsamentari</strong>.</p>
<p><strong>365 anni di storia, tra tradizione e spettacolo</strong></p>
<p>Il programma della giornata accompagnerà il pubblico alla scoperta della storia e dell’identità della Mortadella Bologna IGP attraverso momenti di gastronomia, cultura e intrattenimento.</p>
<p>Nella <strong>Sala degli Atti</strong>, dalle <strong>11.30</strong> lo chef bolognese <strong>Max Poggi</strong> e lo storico Ambassador del Consorzio <strong>Daniele Reponi</strong> saranno protagonisti di uno showcooking dedicato alla Regina Rosa, tra tradizione e contemporaneità. Ad arricchire il percorso sarà visitabile una mostra dedicata ai <strong>365 anni dall’editto del Cardinal Farnese</strong>, realizzata in collaborazione con la <strong>Mutua Salsamentari 1876</strong>. Un’esposizione che ripercorrerà le tappe fondamentali della storia della Mortadella, dalle sue origini ad oggi.</p>
<p>Nel pomeriggio la storia della Mortadella Bologna IGP prenderà vita grazie a una suggestiva <strong>rievocazione storica in costume d’epoca</strong>, curata da <strong>Franz Campi e dall’Associazione 8cento APS </strong>in programma ogni ora dalle 15 alle 17. Un vero e proprio viaggio nel tempo, che avrà quali protagonisti i personaggi che nella storia hanno amato la mortadella, come <strong>Gioacchino Rossini</strong> e <strong>Giuseppe Garibaldi</strong>.</p>
<p><strong>Mortadella Bologna IGP, Piadina Romagnola IGP e Aceto Balsamico di Modena IGP: un aperitivo tutto emiliano-romagnolo</strong></p>
<p>Dalle <strong>18.00</strong>, l’atrio di Palazzo Re Enzo ospiterà un <strong>aperitivo firmato da Daniele Reponi</strong>, dedicato all’incontro tra tre produzioni tutelate famose in tutto il mondo: <strong>Mortadella Bologna IGP, Piadina Romagnola IGP e Aceto Balsamico di Modena IGP</strong>.</p>
<p>Un omaggio alla grande tradizione gastronomica dell&#8217;Emilia-Romagna, reso possibile grazie alla <strong>collaborazione tra i rispettivi Consorzi di tutela</strong>, che per l&#8217;occasione uniscono tre eccellenze del territorio in un&#8217;esperienza di gusto tutta da scoprire.</p>
<p>Il Mortadella Day 2026 sarà dunque molto più di una celebrazione: un’occasione per riscoprire il legame profondo tra la Mortadella Bologna IGP e la città che le ha dato i natali, ma anche per rendere omaggio a un prodotto che, da 365 anni, accompagna la storia, le tradizioni e la vita quotidiana degli italiani. Un simbolo di quella convivialità tutta italiana che si esprime nel piacere di stare insieme, condividere il buon cibo e trasformare anche i momenti più semplici in occasioni speciali.</p>
<p><strong>L’appuntamento è per sabato 24 ottobre, a Palazzo Re Enzo</strong>, nel cuore di Bologna. <strong>L’ingresso è libero e gratuito</strong>: un invito rivolto a cittadini, famiglie, appassionati e visitatori di ogni età a partecipare numerosi per festeggiare insieme i 365 anni della Regina Rosa dei Salumi, tra storia, spettacolo e gusto.</p>
<p>Fonte: <a href="https://mortadellabologna.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio italiano tutela Mortadella Bologna</strong></a></p>
<p><strong><a href="https://www.qualivita.it/wp-content/uploads/2026/10/CS_Mortadella-Day-2026_VR_GL.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA IL COMUNICATO COMPLETO</a></strong></p>
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		<title>Turismo DOP, Trentodoc Festival: il fascino delle bollicine</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/turismo-dop-trentodoc-festival-il-fascino-delle-bollicine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 07:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trentodoc Festival: tre giorni per degustare e conoscere le bollicine della montagna I riflettori dell&#8217;ultimo Trentodoc Festival si sono spenti da poco, ma posati i calici resta alta la curiosità di capire il segreto che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Trentodoc Festival: tre giorni per degustare e conoscere le bollicine della montagna</em></p>
<p>I riflettori dell&#8217;ultimo Trentodoc Festival si sono spenti da poco, ma posati i calici resta alta la curiosità di capire il segreto che si cela dietro quelle bollicine così fini e impercettibili. Per avere la risposta basta mettersi mettersi in viaggio tra le valli, dove il Metodo Classico smette di essere un semplice termine enologico per diventare la storia viva di una montagna e della sua gente.</p>
<p>Il primo passo di questo itinerario alla scoperta dell&#8217;anima più autentica del Trentino è la Fondazione Edmund Mach a San Michele all&#8217;Adige. È qui, in questo prestigioso centro agronomico, che il Trentodoc viene pensato, studiato e continuamente affinato. Le ricerche condotte negli archivi dell&#8217;istituto raccontano una storia affascinante: già alla fine dell&#8217;Ottocento, prima ancora che arrivassero gli insegnamenti dei maestri francesi, nelle aule della scuola si insegnava con rigore scientifico l&#8217;arte della rifermentazione in bottiglia.</p>
<p>Dalla teoria enologica alla pratica dei giovani che hanno scelto di restituire futuro alla terra. Nella suggestiva Valle dei Laghi, a Drena, vale la pena fare una tappa alla Cantina Salim guidata da Pietro Bortolotti, 25 anni. Camminare insieme a lui tra i piccoli appezzamenti di vigna strappati al bosco, immersi tra lecci e secolari castagni, permette di toccare con mano l&#8217;entusiasmo della nuova generazione di viticoltori. Proseguendo il cammino si raggiunge quello che è forse il cuore più intimo di tutta la produzione: la Val di Cembra.</p>
<p>Questo paesaggio mozzafiato, plasmato da vertiginosi terrazzamenti e muretti a secco, merita una sosta prolungata per assaporare a passo lento la vita dei campi. Qui la viticoltura è ancora orgogliosamente &#8220;eroica&#8221;: la vendemmia si fa esclusivamente a mano, con gesti faticosi e antichi che si ripetono identici da generazioni.</p>
<p>Tutto l&#8217;anno è possibile passeggiare tra i filari per osservare da vicino il lavoro degli agricoltori e fare una sosta da Cembra Cantina di Montagna, magari per assaporare la linea Oro Rosso riparati all&#8217;interno dei tradizionali &#8220;baiti&#8221; in pietra.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>QNWeekend</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Turismo DOP: l&#8217;enoturismo fattura già tre miliardi</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/turismo-dop-lenoturismo-fattura-gia-tre-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:47:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La degustazione enologica e di altri prodotti tipici del territorio insieme alla visita a cantine e tenute agricole, dà oggi nuove occasioni a un patrimonio in sofferenza. La valorizzazione del territorio sempre più legata alle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismodop.it/2026/10/turismo-dop-lenoturismo-fattura-gia-tre-miliardi/">Turismo DOP: l&#8217;enoturismo fattura già tre miliardi</a> proviene da <a href="https://www.turismodop.it">TurismoDOP :: Turismo enogastronomico prodotti DOP IGP</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La degustazione enologica e di altri prodotti tipici del territorio insieme alla visita a cantine e tenute agricole, dà oggi nuove occasioni a un patrimonio in sofferenza. La valorizzazione del territorio sempre più legata alle DOP e IGP</em></p>
<p>Il settore vitivinicolo italiano, caposaldo del made in Italy in tutto il mondo, attraversa un periodo di difficoltà a causa delle tensioni geopolitiche a livello internazionale e all&#8217;alternarsi di politiche protezionistiche da parte di molti paesi, nonché alla svalutazione del dollaro. <strong>Nel 2025 le esportazioni di vino italiano sono diminuite del 3,6%</strong> in termini di valore, mentre in patria le vendite in Gdo calano del 3% a volume, soprattutto per fermi e frizzanti (-4%); al contrario il segmento spumanti si rivela più che vivace, con un incremento del 2,7%. Risulta quindi sempre più strategico il ruolo dell&#8217;enoturismo, che unisce alla degustazione dei vini la scoperta del territorio.</p>
<p>La ricerca promossa da Unicredit e Nomisma, Wine Monitor, presentata il 16 aprile 2026 al workshop &#8220;<strong>Enoturismo: opportunità di sviluppo per imprese e territori</strong>&#8220;, rappresenta la prima <strong>analisi strutturata di questo segmento del mondo vitivinicolo</strong>. Il comparto che unisce la degustazione dei vini alla scoperta delle aree di produzione ha totalizzato più di 3 miliardi di euro di valore per le cantine. Non stupisce quindi che la maggior parte delle aziende vinicole si sia strutturata nel tempo per offrire un&#8217;offerta esperienziale sempre più ampia agli enoturisti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<h4>Il Turismo DOP come leva per valorizzare il territorio</h4>
<p>Una ulteriore leva per valorizzare il territorio è costituita dal turismo orientato alla degustazione del prodotto Dop, strettamente legato all&#8217;area in cui viene lavorato. Anche in questo caso, il prodotto rinomato e conosciuto a livello nazionale e internazionale può costituire un vero e proprio volano per l&#8217;economia di tutto il distretto. E quanto rileva l&#8217;Osservatorio Turismo Dop, promosso dalla Fondazione Qualivita in collaborazione con Origin Italia. Il rapporto 2025 evidenzia la presenza di 667 attività, 350 permanenti e 317 relative al 2025, realizzate o sostenute principalmente dai consorzi di tutela in riferimento ai prodotti Dop e Igp. L&#8217;incremento rispetto al 2024 è stato di ulteriori 73 iniziative, pari al 12% in un solo anno. Complessivamente sono stati coinvolti 367 consorzi di tutela e 620 prodotti.</p>
<p>[&#8230;]</p>
<p>Fonte: <strong>Largo Consumo</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consorzio Vini Venezia: il Piave DOP protagonista a &#8220;Rosso Autoctono&#8221;</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/consorzio-vini-venezia-il-piave-dop-protagonista-a-rosso-autoctono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:07:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante la manifestazione del 18 ottobre, una masterclass racconterà le peculiarità del vitigno e la ricchezza della viticoltura del territorio. Favorevoli le prospettive di vendemmia Fiero, austero e profondamente legato alla terra del Piave, il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Durante la manifestazione del 18 ottobre, una masterclass racconterà le peculiarità del vitigno e la ricchezza della viticoltura del territorio. Favorevoli le prospettive di vendemmia</em></p>
<p>Fiero, austero e profondamente legato alla terra del Piave, il<strong> raboso</strong> è uno dei vitigni che meglio rappresenta la storia della viticoltura veneta. Proprio questa varietà sarà la protagonista della <strong>masterclass<em> Raboso Piave. Il ribelle tra gli autoctoni veneti</em></strong>, in programma <strong>domenica 18 ottobre</strong> alle <strong>13.00</strong> durante l’evento <strong><em>Rosso Autoctono</em></strong>, manifestazione di AIS Veneto dedicata ai vini rossi veneti che si terrà nelle sale del <strong>Museo di Santa Caterina</strong> di <strong>Treviso</strong>. La degustazione sarà guidata da <strong>Stefano Quaggio</strong>, Direttore del <strong>Consorzio Vini Venezia</strong>, assieme ad Alberto Toffanello, Miglior Sommelier del Veneto 2025 e Miglior Sommelier del Raboso 2023. Le etichette selezionate per la masterclass raccontano la storia e l’evoluzione del vitigno, dalle espressioni più tradizionali alle interpretazioni contemporanee, mettendone in luce peculiarità e capacità evolutiva. Un percorso nel calice che descrive le molte anime di una delle più antiche varietà venete, un’uva dal carattere deciso, capace di sfidare il tempo e di esprimersi attraverso vini di grande personalità e sorprendente longevità.</p>
<p>Oltre alla masterclass, sarà possibile accedere anche al<strong> banco d’assaggio</strong> di <em>Rosso Autoctono</em> e degustare i vini delle aziende parte del Consorzio Vini Venezia presenti alla manifestazione: 47 Anno Domini, Ai Galli, Antonio Facchin, Barbaran Vini, Bonotto delle Tezze, Bosco del Merlo, Paladin, Ca’ di Rajo, Castello di Roncade, De Stefani, Molon Luigino, Ornella Bellia, Rechsteiner, Sandre, San Giorgio, Villa Valonte, Villa Canthus, Conte Collalto e Salatin.</p>
<p><em>Rosso Autoctono </em>rappresenterà anche il momento ideale per <strong>raccontare la vendemmia</strong> in corso: “L’estate calda – spiega <strong>Quaggio </strong>– ha contribuito a favorire il raggiungimento della piena maturazione accompagnando positivamente il percorso delle varietà che saranno raccolte più avanti. Tra queste anche il <strong>raboso</strong>, vitigno autoctono simbolo del territorio, la cui vendemmia è <strong>prevista nelle prossime settimane</strong> e che rappresenterà uno degli appuntamenti più attesi. Per le <strong>altre varietà tutelate dal Consorzio</strong>, la raccolta si avvia verso la conclusione con un <strong>bilancio complessivamente positivo</strong>. Dal punto di vista quantitativo, l’annata si mantiene in linea con quelle degli ultimi anni, mentre le condizioni climatiche hanno favorito una buona maturazione delle uve. Quella appena trascorsa è stata un’annata precoce, con la vendemmia iniziata già a metà agosto per il pinot grigio, ma senza particolari criticità e precipitazioni significative in grado di interferire con le operazioni di raccolta o compromettere la qualità delle uve”.</p>
<p>I banchi d’assaggio di <em>Rosso Autoctono</em>, aperti dalle 10.00 alle 19.00, sono accessibili sia con acquisto del biglietto online in prevendita a 15 euro (per i soci AIS 12 euro), sia con acquisto diretto all’ingresso della manifestazione a 18 euro. Le masterclass hanno invece un costo di 10 euro ciascuna.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.consorziovinivenezia.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Vini Venezia</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismodop.it/2026/10/consorzio-vini-venezia-il-piave-dop-protagonista-a-rosso-autoctono/">Consorzio Vini Venezia: il Piave DOP protagonista a &#8220;Rosso Autoctono&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.turismodop.it">TurismoDOP :: Turismo enogastronomico prodotti DOP IGP</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marrone di San Zeno DOP: parte la stagione. Leggero calo di produzione per la siccità ma eccellente la qualità</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/marrone-di-san-zeno-dop-parte-la-stagione-leggero-calo-di-produzione-per-la-siccita-ma-eccellente-la-qualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 09:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Ca&#8217; Montagna presentate la 23ª Festa del Marrone di San Zeno e la 54ª Festa delle Castagne: dal 16 ottobre al 1° novembre in Piazza Schena. Castellani: «Evento che unisce il turismo all’identità del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismodop.it/2026/10/marrone-di-san-zeno-dop-parte-la-stagione-leggero-calo-di-produzione-per-la-siccita-ma-eccellente-la-qualita/">Marrone di San Zeno DOP: parte la stagione. Leggero calo di produzione per la siccità ma eccellente la qualità</a> proviene da <a href="https://www.turismodop.it">TurismoDOP :: Turismo enogastronomico prodotti DOP IGP</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A Ca&#8217; Montagna presentate la 23ª Festa del Marrone di San Zeno e la 54ª Festa delle Castagne: dal 16 ottobre al 1° novembre in Piazza Schena. Castellani: «Evento che unisce il turismo all’identità del territorio»</em></p>
<p>San Zeno di Montagna (Vr), 12 ottobre 2026 – Un po’ meno marroni, una pezzatura leggermente più piccola, ma ottima la qualità. Il Consorzio di tutela del Marrone di San Zeno Dop fa una stima della stagione 2026 dopo un&#8217;estate caratterizzata dal caldo e dalla siccità. Sul Monte Baldo il clima ha ridotto la produzione con un calo stimato tra il 15 e il 20 per cento rispetto al 2025, considerata eccezionale per quantità e per qualità. Quest’anno si attende un raccolto sui 120-130 quintali di marroni.</p>
<p>«Quest&#8217;anno la produzione risente del clima – spiega <strong>Stefano Bonafini</strong>, presidente del Consorzio del Marrone di San Zeno Dop –. Oltre al caldo, da giugno c&#8217;è stata siccità e le piante hanno sofferto la mancanza d&#8217;acqua. In queste condizioni il castagno va in protezione e rallenta la maturazione del frutto. Per questo ci aspettiamo una pezzatura forse un po’ più piccola e una quantità minore rispetto all&#8217;anno scorso. Bisogna però ricordare che il 2025 è stato una delle migliori annate di sempre: era tanto tempo che non se ne vedeva una così». Nei castagneti è iniziata la raccolta. «Il Marrone c&#8217;è ed è ottimo – assicura Bonafini –. Il sapore, la dolcezza e le caratteristiche che rendono unico il nostro frutto ci sono tutte, grazie anche al microclima che risente del Lago di Garda e del Monte Baldo. Il Marrone di San Zeno è Dop da oltre vent&#8217;anni, si tratta di riconoscimento che ci rende orgogliosi e contiene il lavoro, la passione e la competenza di generazioni di castanicoltori continuando a dare valore al prodotto».</p>
<p>I castagneti si trovano tra i 250 e i 900 metri di altitudine, su circa 200 ettari nei comuni del comprensorio, a partire da San Zeno di Montagna. La produzione è quasi tutta certificata biologica. La denominazione d&#8217;origine protetta è arrivata nel 2003, lo stesso anno in cui è nato il Consorzio di tutela a cui appartengono oggi oltre 26 castanicoltori tra San Zeno di Montagna e Brenzone. Da allora il Consorzio ha i compiti di difendere il prodotto e la sua denominazione, e farne conoscere la tipicità.</p>
<p><strong>La Festa, vetrina del prodotto e del territorio</strong></p>
<p>La 23ª Festa del Marrone di San Zeno e la 54ª Festa delle Castagne – Mostra mercato dei Marroni sono state presentate a Ca&#8217; Montagna alla presenza del sindaco di San Zeno di Montagna, Maurizio Castellani, dell&#8217;assessore con delega al Turismo e all&#8217;Agricoltura, Elisa Castellani, dal presidente del Consorzio dei castanicoltori, Stefano Bonafini e dal titolare di Sec, Gino Serpelloni.</p>
<p>La tradizionale manifestazione si svolge in Piazza Schena in tre fine settimana: venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 ottobre; da giovedì 22 a domenica 25 ottobre; venerdì 30 e sabato 31 ottobre, fino a domenica 1° novembre.</p>
<p>«Per il territorio la Festa del Marrone di San Zeno Dop è molto più di un evento: è uno strumento fondamentale di promozione del prodotto – sottolinea il sindaco di San Zeno di Montagna, <strong>Maurizio Castellani</strong> –. In pochi giorni facciamo conoscere il Marrone a un pubblico ampio e diverso, raccontando le sue caratteristiche, la qualità certificata e il lavoro che c&#8217;è dietro ogni raccolto. Ogni anno registriamo un aumento di persone anche tra giovani e famiglie che apprezzano la bellezza del luogo, la comodità di stare all’interno della tensostruttura inaugurata l’anno scorso e i prodotti locali. È una festa che unisce il turismo e identità dei nostri luoghi».</p>
<p>Il legame con il turismo è strettissimo, aggiunge l’assessore <strong>Elisa Castellani</strong>: «Chi arriva a San Zeno di Montagna non cerca solo un prodotto da acquistare, ma un&#8217;esperienza: il contatto diretto con i produttori, la vista unica tra Monte Baldo e Lago di Garda, i profumi e i sapori dell&#8217;autunno. Il Marrone e la castagna diventano così ambasciatori del territorio e un modo per prolungare la stagione estiva. Le ricadute toccano tutta la comunità. Infatti, la Festa porta visitatori, sostiene i produttori, coinvolge le attività locali e mantiene viva una tradizione che ha anche un valore ambientale, legato alla cura dei castagneti».</p>
<p>La festa si terrà anche quest’anno nella tensostruttura di 1200 metri quadrati riscaldata curata da <strong>Gino Serpelloni</strong> di Sec che ha seguito anche molti aspetti dell’organizzazione.</p>
<p>Tra i punti di forza dell’evento ci sono il forte legame con il territorio, la possibilità di acquistare direttamente dai produttori sia i marroni che la Birra Castanea e le novità che ogni il Consorzio e l’Amministrazione comunale introducono per migliorare l’esperienza.  Il pubblico è molto vario. Ci sono famiglie, appassionati di enogastronomia e visitatori della provincia di Verona, ma anche del Trentino, della Lombardia, dell’Emilia-Romagna e del resto del Veneto. Arrivano anche molti turisti stranieri, grazie al Lago di Garda, che a ottobre è ancora molto frequentato.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Il programma</strong></p>
<p>La Festa apre venerdì 16 ottobre alle 18.30. Si inaugurano il padiglione del Marrone e la Mostra mercato del Marrone Dop, con la degustazione della Birra Castanea e dei piatti tipici. Le cucine aprono alle 19.</p>
<p>Sabato 17 ottobre alle 15 parte la marcia non competitiva «Scarpinà fra le castagne», su percorsi di 5 e 10 km. Nei fine settimana la Sala Parrocchiale ospita diverse iniziative:</p>
<ul>
<li>la mostra fotografica storica «Campane, Campanili e Campanari», del gruppo campanari di San Zeno;</li>
<li>la mostra «Vita sul Garda, vita sul Baldo!», di AVIS comunale e associazione DONARE;</li>
<li>la mostra fotografica «Colori, Paesaggi, Castagne dei nostri luoghi», di Rita Aloisi e Gabriele Fantin;</li>
<li>il mercatino del libro usato del Comitato della Biblioteca comunale.</li>
</ul>
<p>Giovedì 22 ottobre l&#8217;Hotel Bellavista ospita alle 15 il concorso «Marron d&#8217;Oro» che decreta i migliori marroni dell’anno.</p>
<p>Alle 19.30 si tiene la cena solidale dell&#8217;Associazione Albergatori di San Zeno di Montagna in collaborazione con l’Amministrazione Comunale seguita dalla consigliera al sociale Barbara Togni. Il saluto ufficiale delle autorità si tiene domenica 25 ottobre alle 10 in Piazza Schena.</p>
<p>Venerdì 30 ottobre, alle 18.30 a Palazzo Ca&#8217; Montagna, Stefano Cantiero presenta il suo libro «Il tempo delle mani». In mattinata si svolge la giornata ecologica con le scuole di San Zeno. Sabato 31 ottobre alle 16 c&#8217;è la festa di Halloween per bambini con Mago Pierluigi.</p>
<p>Ogni sera la piazza ha musica dal vivo e dj set, da Radio Studio Più a I Love Formentera, Passione 90 e Follia 2000. La chiusura è domenica 1° novembre con la Voltavia Band.</p>
<p><strong>I Menu di Castagne</strong></p>
<p>Dal 16 ottobre al 1° novembre torna anche la 23ª edizione de &#8220;I Menu di Castagne&#8221;. I ristoranti Al Cacciatore, Bellavista, Costabella e Taverna Kus propongono menu degustazione a base di castagne e marroni. Tutti i menu sono su <a href="http://www.ristosanzeno.it">www.ristosanzeno.it</a>.</p>
<p><strong>Il frutto e la raccolta</strong></p>
<p>Il Marrone di San Zeno Dop ha forma ellissoidale e una buccia sottile e lucida, marrone chiaro con striature più scure. Si raccoglie a mano o con mezzi meccanici. Tolti dai ricci, i frutti restano nove giorni in un contenitore d&#8217;acqua, la cosiddetta &#8220;Novena&#8221;. In questo periodo una leggera fermentazione li fa maturare. Poi vengono asciugati, calibrati e scelti. Infine, si confezionano in reti chiuse con il sigillo del Consorzio e un&#8217;etichetta che garantisce la tracciabilità e indica la certificazione biologica.</p>
<p><strong>Il castagno</strong></p>
<p>Il castagno è una pianta longeva, che può superare i mille anni. Sul territorio è presente da un&#8217;epoca molto remota: lo dimostrano pollini dell&#8217;età del bronzo, intorno al 1000 a.C. Il suo legno è molto resistente e ricco di tannini (5-10%). Castagne e marroni hanno ottime proprietà nutritive: sono ricchi di carboidrati, potassio, calcio, fosforo, ferro e acido folico.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.marronedisanzeno.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela del Marrone di San Zeno DOP</strong></a></p>
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		<title>Collio Evolution torna a Cormòns il 25 e 26 ottobre 2026</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/collio-evolution-torna-a-cormons-il-25-e-26-ottobre-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:24:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Collio si racconta attraverso il Pinot Grigio: due giornate di degustazioni, confronto e approfondimento dedicate all’identità di uno dei vitigni più riconoscibili del territorio. Il 25 e 26 ottobre 2026, Cormòns torna a essere [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Collio si racconta attraverso il Pinot Grigio: due giornate di degustazioni, confronto e approfondimento dedicate all’identità di uno dei vitigni più riconoscibili del territorio. </em></p>
<p>Il 25 e 26 ottobre 2026, Cormòns torna a essere il cuore di <strong>Collio Evolution</strong>, l’appuntamento del Consorzio Tutela Vini del Collio dedicato al confronto e all’approfondimento sull’evoluzione produttiva e stilistica della denominazione. Protagonista dell’edizione 2026 sarà il <strong>Pinot Grigio</strong>, vitigno di forte riconoscibilità internazionale e importante espressione della produzione del Collio. Il tema scelto per questa edizione, “Oltre il vitigno. Dalla terra al calice: l’essenza identitaria del Pinot Grigio”, invita a guardare oltre la varietà per scoprire ciò che rende il Pinot Grigio del Collio unico e riconoscibile: i suoli, i microclimi, la vocazione del territorio e le diverse sensibilità dei produttori. 50 aziende, circa 200 i vini in degustazione Appassionati, wine lover e curiosi potranno vivere Collio Evolution attraverso un grande banco d’assaggio dedicato ai vini del territorio.</p>
<p>Durante le due giornate, 50 aziende del Collio saranno presenti con circa 200 vini in degustazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di esplorare la varietà e la ricchezza della denominazione. Sarà possibile degustare liberamente le diverse etichette proposte dalle aziende, incontrare i produttori e approfondire la conoscenza dei vini direttamente con chi li fa nascere. Il percorso di degustazione permetterà di scoprire il Pinot Grigio, protagonista dell’edizione 2026, accanto alle altre varietà rappresentative del Collio, mettendo a confronto stili, interpretazioni e caratteristiche dei diversi areali. Vivi Collio Evolution 50 aziende. Oltre 200 vini. Un intero territorio da degustare.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.collio.it/news/collio-evolution-2026/?_gl=1*1xy5wff*_up*MQ..*_ga*MTM3NTU0NDg2Ni4xNzkxNzkwNTA1*_ga_XQWLKEEC5G*czE3OTE3OTA1MDQkbzEkZzAkdDE3OTE3OTA1MDQkajYwJGwwJGgw" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vini del Collio</strong></a></p>
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		<title>Turismo DOP leva per export del Bardolino DOP Chiaretto</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/turismo-dop-leva-per-export-del-bardolino-dop-chiaretto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 08:23:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[enoturismo]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[turismo dop]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzi di tutela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dei Micheli, Presidente del Consorzio Tutela Vino Bardolino DOC: al via azioni su offerta e piano di promozione su domanda internazionale Una presenza lunga un secolo per un vigneto di 2.400 ettari e 817 soci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dei Micheli, Presidente del Consorzio Tutela Vino Bardolino DOC: al via azioni su offerta e piano di promozione su domanda internazionale</em></p>
<p>Una presenza lunga un secolo per un vigneto di <strong>2.400 ettari e 817 soci</strong> (600 i viticoltori) e una produzione DOP equivalente a oltre <strong>18 milioni di bottiglie</strong>. Di queste – rileva il <strong>Consorzio vini Bardolino</strong> in occasione del suo Centenario –, circa <strong>8,8 milioni sono rappresentate dal Chiaretto</strong>, primo rosato italiano e – lo scorso anno – in crescita tendenziale del 3%. Il <a href="https://www.qualivita.it/news/prodotto-di-riferimento/5847" target="_blank" rel="noopener">Bardolino DOP</a> rimane numericamente in testa (9,5 milioni di bottiglie) ma con margini sempre più risicati nei confronti della versione rosa, che dimostra maggior mercato anche in chiave export.</p>
<p class="m_5418762150110999726default"><u></u><u></u><u></u><strong>Germania, Paesi Bassi, Francia, Regno Unito, Scandinavia, Stati Uniti, Canada e Giappone</strong> sono le principali destinazioni dei due vini del Lago di Garda. Un export che vale il <strong>60% del giro d’affari</strong> che &#8211; non a caso – combacia perlopiù con i Paesi di provenienza dei milioni di turisti che ogni anno si affacciano sulla sponda veronese del Lago di Garda. E secondo il presidente del Consorzio, <strong>Fabio Dei Micheli</strong>,proprio <strong>l’enoturismo “può rappresentare l’occasione per incrementare il business del nostro settore</strong>. Notiamo infatti come – oltre ai consumi in loco generati dalle 15 milioni di presenze turistiche annue – la fidelizzazione dei nostri ospiti permanga una volta tornati a casa. Dobbiamo lavorare su questo aspetto, a partire dalla formazione, dalla strutturazione di un’offerta enoturistica a rete lungo l’area lacustre e da una promozione dei nostri prodotti. Per questo – ha concluso – dal 15 ottobre si avvierà <strong>un percorso formativo aperto a tutti i soci</strong>”.</p>
<p class="m_5418762150110999726default"><strong>Un programma </strong>– quello del Consorzio –<strong> incentrato su identità e racconto della denominazione, sulla costruzione dell&#8217;offerta, l&#8217;accoglienza, la vendita diretta, il digitale e il network territoriale</strong>. Si lavora già al programma di promozione 2027, che proseguirà sulle direttrici già avviate: formazione, dialogo con le istituzioni locali, crescita qualitativa dei vini della denominazione e presenza alle principali fiere di settore. Continuerà anche la valorizzazione dell’offerta enoturistica, con attività formative e un percorso verso un’identità condivisa, più riconoscibile, coerente e qualificata. Sul fronte internazionale, dopo il focus sulla Repubblica Ceca, il Consorzio guarda alla Polonia, con tasting e degustazioni già in programma a Varsavia.</p>
<p>Fonte: <a href="https://consorziobardolino.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio Tutela Vino Bardolino DOC</strong></a></p>
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		<title>Il Consorzio Tutela Valcalepio presente al concorso &#8220;Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme&#8221;</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/il-consorzio-tutela-valcalepio-presente-al-concorso-emozioni-dal-mondo-merlot-e-cabernet-insieme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 13:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 15 al 17 ottobre 2026, Merlot e Cabernet tornano a incontrarsi sotto il cielo bergamasco. Con qualche bottiglia in più da assaggiare, qualche domanda scomoda da fare, molti giovani da coinvolgere e un compleanno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal 15 al 17 ottobre 2026, Merlot e Cabernet tornano a incontrarsi sotto il cielo bergamasco. Con qualche bottiglia in più da assaggiare, qualche domanda scomoda da fare, molti giovani da coinvolgere e un compleanno importante da festeggiare</em></p>
<p>Per il 22esimo anno consecutivo, giovedì 15, venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2026 Bergamo torna ad essere il palcoscenico internazionale dei vini Merlot, Cabernet e dei loro tagli. Il Concorso Enologico Internazionale «Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme», giunto alla sua 22esima edizione consecutiva, torna in terra bergamasca per raccontare una nuova storia.</p>
<p>Ad organizzare l&#8217;evento <strong>Vignaioli Bergamaschi</strong> che si avvale del supporto di partner ormai consolidati come<strong> Consorzio Tutela Valcalepio</strong>, <strong>Good Senses</strong> e <strong>Camera di Commercio di Bergamo</strong>.</p>
<p>Come ogni anno c&#8217;è una nuova sede per le degustazioni delle commissioni di tecnici e giornalisti internazionali chiamati a giudicare i campioni provenienti dai quattro angoli del globo.  L&#8217;edizione 2026 sarà ospitata dal <strong>Comune di Villa di Serio</strong> e vedrà coinvolte diverse realtà.</p>
<p>In primis <strong>Villa Carrara</strong>, sede del Comune, che ospiterà l&#8217;intera giornata del <strong>sabato 17 ottobre 2026</strong>. <strong>Dalle 9 alle 12 nella Sala delle Carrozze</strong> in programma la tavola rotonda «<strong>Vendesi Vino Disperatamente</strong>». A spiegare il senso dell&#8217;incontro è Sergio Cantoni, enologo e presidente di Vignaioli Bergamaschi: «Siamo stati i primi, due anni fa a parlare di crisi del vino. Tutti ci guardavano storto e mettevano in dubbio la realtà del fenomeno. Due anni dopo, la crisi del vino è sulla bocca di tutti ma manca ancora il coraggio di affrontare il fenomeno con onestà. Ecco perché quest&#8217;anno parleremo di quella che ormai è una crisi del comparto vino strutturale e persistente con una serie di professionisti di varia provenienza e competenza. Per confrontarsi, per valutare i danni e cercare possibili (e realistiche) soluzioni.» Niente sogni, ma solide realtà come direbbe un vecchio spot.</p>
<p>Nel pomeriggio (<strong>dalle 15 alle 18</strong>) nella <strong>Tinaia di Villa Carrara</strong> aprirà gratuitamente al pubblico il banco d&#8217;assaggio dei Vini Vincitori del 22esimo Concorso Enologico Internazionale «Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme». Ad accompagnare l&#8217;evento, anche <strong>Emozioni di Valcalepio</strong> che offrirà al pubblico la possibilità di incontrare i produttori del Consorzio Tutela Valcalepio, degustare i vini del territorio (Valcalepio DOC e Terre del Colleoni DOC), farsi raccontare le storie aziendali e ascoltare in presa diretta le novità sulla vendemmia 2026. Un pomeriggio, quindi, per assaggiare, conoscere e fare domande. Perché dietro ogni bottiglia c&#8217;è un&#8217;azienda, una persona, una vendemmia e, spesso, una storia che vale la pena ascoltare.</p>
<p>Molte le novità in cantiere per l&#8217;edizione 2026 che si preannuncia ricca di chicche e sfumature interessanti. Ad esempio? Vi siete mai chiesti a che temperatura si degustano i vini ad un Concorso Internazionale? Spoiler: raramente a quella giusta. Vignaioli Bergamaschi, quindi, ha deciso di cambiare le carte in tavola e ha chiesto il supporto di <strong>Nevada</strong> per garantire ai giudici internazionali (e alle aziende che hanno inviato i loro campioni in degustazione) la miglior temperatura di degustazione possibile, affidandosi a cantinette refrigeranti che consentiranno di regolare con precisione la temperatura di servizio dei campioni.</p>
<p>E dove saranno posizionate queste cantinette? Negli spazi selezionati per le degustazioni del 2026. Ancora una volta Emozioni dal Mondo punta a colpire, esplorando non solo località ma anche ambienti spesso molto distanti dal mondo del vino. È il caso delle officine <strong>OMCN</strong> che ospiteranno le commissioni internazionali dell’unico concorso enologico internazionale al mondo ufficialmente riconosciuto da OIV (Organization International de la Vigne et du Vin) per i vini Merlot e Cabernet.</p>
<p>Emozioni dal Mondo poi è sempre a fianco delle realtà del territorio bergamasco, soprattutto di quelle che si occupano di formazione e crescita dei ragazzi. Ancora una volta si rinnova la parntership ormai consolidata con <strong>IPSAR San Pellegrino Terme</strong> che permetterà ai ragazzi della scuola di prendere parte a questo evento internazionale in diversi momenti compreso il delicatissimo ruolo di servire i campioni in concorso alle giurie. Ma anche la visita guidata del territorio di Villa di Serio è stata assegnata ad un&#8217;associazione, <strong>Traiettorie Itineranti</strong>, che ha creato un percorso di formazione turistica tutto indirizzato ai giovani del territorio, che gestiranno i tour culturali del venerdì pomeriggio. Non potevano poi mancare momenti dedicati ai partner tecnici di Emozioni dal Mondo. Quest&#8217;anno in programma una visita allo stabilimento <strong>SIAD</strong> di Osio Sotto e una degustazione decisamene peculiare a cura di <strong>AEB GROUP</strong>.</p>
<p>Il tutto in un annata, il 2026, decisamente speciale per il vino DOC di Bergamo, il Valcalepio padrone di casa di Emozioni dal Mondo. Nel 2026 infatti ricorrono i 50 anni della prima DOC Bergamasca e non mancheranno i momenti per festeggiare questo traguardo importante.</p>
<p>In Breve:</p>
<p>Dal 15 al 17 ottobre 2026 Bergamo torna a parlare la lingua internazionale del vino.</p>
<p>Merlot, Cabernet e loro tagli arriveranno a Villa di Serio da tutto il mondo. Le giurie internazionali li assaggeranno, li confronteranno e li giudicheranno. I giovani verranno coinvolti attivamente. Il pubblico potrà assaggiare i vincitori e incontrare i produttori orobici. Il Valcalepio festeggerà mezzo secolo di DOC. E qualcuno, finalmente, controllerà anche la temperatura del vino.</p>
<p>Perché «Emozioni dal Mondo» è così: internazionale, certo. Ma con i piedi ben piantati in terra bergamasca. E con un calice di vino in mano.</p>
<p>Fonte: <strong><a href="https://www.valcalepio.org/" target="_blank" rel="noopener">Consorzio Tutela Valcalepio</a></strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismodop.it/2026/10/il-consorzio-tutela-valcalepio-presente-al-concorso-emozioni-dal-mondo-merlot-e-cabernet-insieme/">Il Consorzio Tutela Valcalepio presente al concorso &#8220;Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.turismodop.it">TurismoDOP :: Turismo enogastronomico prodotti DOP IGP</a>.</p>
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		<title>Il Lessini Durello DOP inaugura Hostaria Verona con Durello&#038;Friends</title>
		<link>https://www.turismodop.it/2026/10/il-lessini-durello-dop-inaugura-hostaria-verona-con-durellofriends/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Aurora Rizzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:54:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizio spumeggiante per il Consorzio Tutela Vini Lessini Durello che porta le bollicine della Lessinia in assaggio a Hostaria, la tre giorni di Verona dal 16 al 18 ottobre. Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismodop.it/2026/10/il-lessini-durello-dop-inaugura-hostaria-verona-con-durellofriends/">Il Lessini Durello DOP inaugura Hostaria Verona con Durello&#038;Friends</a> proviene da <a href="https://www.turismodop.it">TurismoDOP :: Turismo enogastronomico prodotti DOP IGP</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Inizio spumeggiante per il Consorzio Tutela Vini Lessini Durello che porta le bollicine della Lessinia in assaggio a Hostaria, la tre giorni di Verona dal 16 al 18 ottobre.</em></p>
<p><strong>Venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 21.00,</strong> negli spazi della <strong>Loggia di Fra Giocondo a Verona</strong>, torna <strong>Durello&amp;friends</strong>, l’appuntamento con le bollicine della Lessinia inserito nel programma di <strong>Hostaria Verona 2026, in calendario dal 16 al 18 ottobre</strong> nel cuore della città scaligera.</p>
<p>La serata sarà animata dal DJ set di <strong>Clara Romero, artista di fama internazionale</strong>, per creare l’atmosfera di una vera e propria festa: tanti calici di bollicine <strong>Metodo Charmat</strong> e piccoli assaggi di prodotti tipici in abbinamento.</p>
<p>Un format pensato per avvicinare il pubblico più giovane e curioso alla denominazione, attraverso un’esperienza capace di unire <strong>vino, musica, convivialità e sapori del territorio.</strong></p>
<p>«Tornare a Hostaria Verona con Durello&amp;friends significa portare le nostre bollicine Metodo Charmat in un contesto informale, dinamico e capace di parlare a pubblici diversi – dichiara <strong>Giovanni Tessari, presidente del Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello </strong>–. Abbiamo scelto di inaugurare il festival con una serata che unisce degustazione e musica perché crediamo che il vino debba essere conosciuto anche attraverso esperienze contemporanee, immediate e coinvolgenti. Il Lessini Durello Metodo Charmat, con la sua freschezza e la sua effervescenza si presta particolarmente a questo tipo di racconto».</p>
<p>Hostaria Verona si conferma infatti come un appuntamento unico nel panorama nazionale che rende omaggio al <strong>vino come simbolo di identità, cultura e incontro</strong>. Il tema scelto per quest’anno <strong>“Tutte le strade portano a…”</strong> richiama Verona come punto di convergenza delle strade del vino: una città che diventa per tre giorni una grande osteria diffusa, collegando lungo un percorso di circa tre chilometri cantine, territori, degustazioni, cultura e gastronomia.</p>
<p><strong>Il nome stesso della manifestazione, <em>Hostaria</em></strong>, affonda le radici nel vocabolario affettivo del dialetto veneto e rievoca i<strong> luoghi popolari in cui da secoli il vino era motore di socialità</strong>. Oggi quello spirito rivive in una versione contemporanea che intreccia degustazioni, spettacoli, percorsi culturali, attività didattiche e iniziative solidali, trasformando la città in un laboratorio diffuso di <strong>gusto, convivialità e impegno sociale</strong>.</p>
<p>«Hostaria ci offre la possibilità di raccontare non soltanto un prodotto, ma un’identità – conclude Tessari –. Dietro ogni calice ci sono la Durella, i suoli vulcanici, il lavoro dei viticoltori e un paesaggio che merita di essere conosciuto e visitato. È senza dubbio un’occasione per trasformare una degustazione in un invito a scoprire le nostre colline di origine vulcanica».</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.montilessini.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Consorzio di Tutela Vini Lessini Durello</strong></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.turismodop.it/2026/10/il-lessini-durello-dop-inaugura-hostaria-verona-con-durellofriends/">Il Lessini Durello DOP inaugura Hostaria Verona con Durello&#038;Friends</a> proviene da <a href="https://www.turismodop.it">TurismoDOP :: Turismo enogastronomico prodotti DOP IGP</a>.</p>
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