Arte della costruzione in pietra a secco: conoscenza e tecniche
Numerose regioni italiane: Liguria, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna.
Know-how delle costruzioni in pietra realizzate senza altri materiali se non la terra secca.
L’”Arte della costruzione in pietra a secco: conoscenze e tecniche” è stata riconosciuta nel 2018 come patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO, in virtù della capacità di realizzare costruzioni in pietra accatastando i massi una sopra l’altro senza usare altri materiali se non, a volte, la terra secca. Si tratta di un Patrimonio Immateriale transnazionale che in Italia è presente in molte regioni: Liguria, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Lazio, Campania, Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna. I cosiddetti “muretti a secco”, sono utilizzati per l’allevamento, l’agricoltura o come abitazioni e diffusi in molte aree rurali, soprattutto nei terreni scoscesi, hanno modellato molti paesaggi testimoniando metodi e pratiche usati sin dalla preistoria per organizzare gli spazi dove vivere e lavorare ottimizzando le risorse locali naturali. Tra i Consorzi di tutela italiani più attivi nel promuovere tale patrimonio UNESCO si segnala il Consorzio Tutela Olio Extravergine di oliva Riviera Ligure che ne ha fatto un elemento distintivo della produzione DOP nella comunicazione e nelle attività didattiche di accoglienza turistica.
Nota Distintiva: I cosiddetti “muretti a secco”, parte integrante delle tecniche agricole tradizionali, sono alla base di numerosi paesaggi e prodotti agroalimentari italiani. Valorizzati attraverso iniziative e laboratori didattici, possono diventare un elemento distintivo nell’offerta di turismo storico e culturale dei territori.

