Enoturismo: stiamati 18 milioni di italiani nel 2026

L’enoturismo italiano è segnato da una crescita significativa della domanda e da un’evoluzione dei comportamenti dei viaggiatori. Nel 2026 si stimano circa 18 milioni di italiani coinvolti in esperienze legate al vino, in aumento di 4,5 milioni rispetto al 2024. 

I dati, presentati in Regione Lombardia per Vinitaly da Aite – Associazione Italiana Turismo Enogastronomico – evidenziano un ritorno centrale alle esperienze nei luoghi di produzione.

Negli ultimi anni, la partecipazione alle visite presso produttori (cantine, frantoi, caseifici e pastifici) è passata dal 60% nel 2021 al 77% nel 2025, confermando un interesse crescente per il contatto diretto con chi produce.

La visita a una cantina a conduzione familiare si posiziona al primo posto tra le esperienze enoturistiche più diffuse, superando anche l’acquisto di vino a prezzi vantaggiosi. Un segnale chiaro di come la domanda stia evolvendo verso esperienze più autentiche, basate sulla relazione e sull’incontro umano.

Crescono le degustazioni in cantina (+15 punti percentuali), con una domanda sempre più orientata all’abbinamento cibo-vino rispetto alla semplice degustazione. Cambia però anche il modo di viaggiare: diminuisce il numero di cantine visitate durante lo stesso viaggio (3 o più nel 2026, -12% rispetto al 2024), mentre la cantina diventa sempre più una tappa all’interno di un’esperienza turistica più ampia, e non necessariamente la destinazione principale.

Fonte: Aite – Associazione Italiana Turismo Enogastronomico